Migranti (Foto: Ansa)
Continua a far discutere la decisione della Spagna di regolarizzare la posizione di ben 500mila immigranti irregolari, che erano entrati nel Paese prima della fine dell’anno scorso: vivevano in territorio iberico da almeno cinque mesi e/o avevano fatto domanda di asilo e il governo, sulla spinta di Podemos, ha deciso – con un clamoroso colpo di spugna – di regolarizzarli tutti. Questa misura – come vi spieghiamo nel dettaglio su IlSussidiario.net – prevede un permesso di soggiorno della durata di un anno, quindi fino alla fine del 2026, che possa essere rinnovato, oltre al diritto a lavorare.
Una decisione che però ha lasciato molti perplessi, a cominciare dalla Commissione Europea, che ha fatto sapere che la scelta spagnola potrebbe essere in contrasto con le decisioni prese in materia di immigrazione a Bruxelles. Si teme infatti che si possa in qualche modo incentivare l’immigrazione irregolare e nel contempo qualche caso – molto difficile comunque – di emulazione. Non va infatti dimenticato che i migranti irregolari potrebbero viaggiare liberamente in altre nazioni del trattato di Schengen, spostamenti che non sarebbero autorizzati: il Parlamento europeo ha preso atto della questione e ne discuterà.
