Una copia del Cædmon’s Hymn (web)
È una scoperta dalla portata incredibile quella fatta in questi giorni a Roma da un gruppo di studiosi del Trinity College di Dublino che sono riusciti a individuare per la prima volta un antichissimo manoscritto nel quale è contenuto il cosiddetto “Cædmon’s Hymn”, ovvero il più antico poema – almeno, tra quelli noti – scritto in lingua inglese: attribuito a un mandriano della Northumbria, si ritiene che sia stato scritto nel VII secolo, più di 1.200 anni fa.
Scoperto per la prima volta grazie all’analisi di alcune fonti successive, il Cædmon’s Hymn è considerato a tutti gli effetti il primo componimento poetico realizzato in inglese, tramandato originariamente dallo storico e teologo medievale Beda: complessivamente, nel mondo ne sono state individuate solamente tre copie manoscritte, una conservata a Cambridge e l’altra a San Pietroburgo, entrambe più antiche di quella romana.
Proprio la copia del Cædmon’s Hymn trovata a Roma si ritiene che sia stata trascritta grosso modo tra l’800 e l’830 d.C da un che viveva nell’Italia settentrionale ed è considerata significativa anche per il particolare uso della punteggiatura: ogni parola del poema, infatti, è separata da un punto che è ritenuto dagli studiosi un primissimo abbozzo di spaziatura nella scrittura letteraria.
