Stellantis, operai (Foto: Ansa)
Stellantis non sembra così propensa ad attuare la transizione green in tempi brevi e dopo aver fatto una netta retromarcia sulle auto elettriche, con perdite superiori al 20%, ha deciso anche di rinviare gli obbiettivi riguardanti la neutralità carbonica. Come vi precisiamo su IlSussidiario.net la decisione è stata presa da Antonio Filosa, il nuovo CEO del gruppo che ha sostituito Carlos Tavares l’anno scorso, e che ha apportato numerosi cambiamenti in Stellantis rispetto alla gestione precedente.
Obiettivo del nuovo boss, una neutralità ecologica non opprimente, non stringente, di modo da dare vita ad una strategia commerciale maggiormente in linea con i desideri dei consumatori. Si inserisce perfettamente in questo trend la riduzione delle auto elettriche, o meglio, un aumento delle vetture ibride e con motore a combustione interna, 100% benzina, in un mercato dove le auto a batteria stanno ancora faticando, soprattutto in Italia. Il 2025 resta l’anno migliore per le BEV, con il 19% di quota sul totale venduto, ma gli obiettivi paventati soltanto pochi anni fa restano per il momento irrealizzabili.
Così Net Zero, secondo quanto riferisce Milano Finanza, sarebbe stato posticipato fino al 2050, quindi con 12 anni di ritardo rispetto al 2038, in precedenza prospettato da Carlos Tavares, ex Ceo del gruppo: ne sapremo sicuramente di più il prossimo mese quando verrà presentato il nuovo piano industriale.
