L'AD di Stellantis, Antonio Filosa (Ansa)
È arrivata in queste ore da parte di Stellantis la conferma di quanto riportato dall’Autorità automobilistica tedesca – la KBA – sul rischio di incendio al quale sarebbero esposte alcune auto ibride prodotte dal gruppo italo-francese nel quale rientrano (tra le altre) anche Peugeot, Fiat e Citroen, con questi tre marchi – specialmente il primo – che sembrano essere quelli maggiormente esposti ai rischi e un totale di 700mila veicoli che dovranno essere controllati nel più breve tempo possibile.
Secondo quanto spiegato da Stellantis, infatti, circa 700mila auto ibride prodotte dal 2023 ad oggi soffrirebbero di un grave problema tecnico, legato alla distanza insufficiente tra il tubo del filtro antiparticolato e l’avviatore a cinghia: proprio a causa di questo errore – spiega l’azienda – in condizioni di umidità si potrebbe creare un accumulo d’acqua in grado di originare un arco elettrico e, nei casi peggiori, un surriscaldamento tale da generare un incendio nel vano motore.
Naturalmente, Stellantis ha chiarito di aver già provveduto a informare personalmente tutti gli acquirenti interessati dal problema e ha offerto loro una riparazione gratuita dalla durata di circa mezz’ora; mentre è interessante notare che le auto ibride maggiormente a rischio sarebbero le linee 208 e 2008 della Peugeot, le C3 e le C4 della Citroen, la Grande Panda della Fiat, la Avenger di Jeep e la Junior di Alfa Romeo.
