Strage di Crans-Montana (Foto: dal web)
Sono dure le parole del papà di Giovanni Tamburi, uno dei giovani italiani che ha perso la vita nella terribile strage di Crans-Montana, nei confronti della Svizzera. Colloquiando nella giornata di ieri con il quotidiano La Stampa ha parlato di “cricca elvetica”, soffermandosi sul rilascio di Jacques Moretti, il proprietario de Le Constellation che dopo l’arresto è stato appunto rilasciato su cauzione.
Secondo Giuseppe Tamburi con “cricca svizzera” si intendono coloro che comandano nella zona e che non sarebbero idonei a svolgere le indagini e quindi ad accertare la verità, condividendo in qualche modo gli stessi interessi dei Moretti. Ecco perchè secondo l’imprenditore bolognese è “scandaloso” come si stanno svolgendo le indagini nella nazione a noi confinante, soprattutto verso i coniugi Moretti che ad oggi restano liberi, nonostante ciò che sia accaduto la notte di Capodanno e le evidenti responsabilità che sembrerebbero emergere. Giuseppe Tamburi, insieme agli altri famigliari delle vittime, ha annunciato una dura battaglia legale sia nei confronti dei responsabili del locale ma anche di chi ha effettuato i controlli di sicurezza: “Sono morti tanti giovani a causa del loro fallimento”.
