Trump (Foto: Ansa)
La guerra in Iran entra in una fase sempre più tesa anche sul piano politico e diplomatico: il presidente Usa Donald Trump ha rivendicato il successo delle operazioni militari, sostenendo che Washington stia “stravincendo la guerra”, ma allo stesso tempo ha attaccato duramente gli alleati della NATO per il mancato sostegno nella crisi dello Stretto di Hormuz. Come ricostruito da Niccolò Magnani su IlSussidiario.net, Trump ha accusato diversi Paesi occidentali di non voler contribuire alla sicurezza della rotta strategica del Golfo Persico, importante per il commercio energetico globale. Infatti, molte capitali europee hanno scelto di non partecipare alle operazioni militari, temendo un coinvolgimento diretta nel conflitto.
Secondo le ricostruzioni internazionali, il presidente americano ha espresso forte irritazione per il rifiuto degli alleati di inviare navi o supporto militare, arrivando ad avvertire che gli Stati Uniti “se lo ricorderanno”. Trump ha anche ribadito che gli Usa sono in grado di agire autonomamente, affermando di non aver bisogno dell’aiuto della NATO per raggiungere i propri obiettivi militari, ma questa presa di posizione evidenzia una frattura pericolosa nell’alleanza occidentale, con diversi Paesi europei che considerano il conflitto una “guerra di scelta” e preferiscono evitare un coinvolgimento diretto.
