Le tre suore uccise in Burundi (web)
C’è una possibile svolta nel coldcase del 2014 sull’omicidio di tre suore in Burundi, rimasto a lungo sotto la lente degli inquirenti senza che nessun indizio riuscisse veramente a fornire una spiegazione concreta per il triplice, brutale, assassinio: secondo quanto riferisce Ansa in queste ore, infatti, gli inquirenti avrebbero arrestato un 50enne residente a Parma, ritenuto il potenziale assassino delle suore in Burundi.
Tornando brevemente indietro con la mente, è utile ricordare l’omicidio delle tre suore in Burundi risale alla notte tra il 7 e l’8 dicembre del 2014: Lucia Pulici, Bernardetta Boggian e Olga Raschetti (quesi, ovviamente, i loro nomi) furono, infatti, aggredite nell’arco di 48 ore durante il loro impegno umanitario nel paese africano, da parte di una mano – da sempre ritenuta l’unica – che riuscì ad agire senza lasciare alcuna traccia.
Allo stato attuale non sono ancora completamente noti i dettagli sull’arresto dell’uomo accusato dell’omicidio delle tre suore in Burundi, ma secondo indiscrezioni lanciate da TgCom24 sembra che il 50enne – tale Guillaume Harushimana – agì con l’obiettivo di punire le sorelle per il mancato appoggio alle milizie locali; con il mandante dell’omicidio ipotizzato nella figura di Adolphe Nshimirimana.
