Il lager di Auschwitz (Foto: Ansa)
Lo scandalo della Credit Suisse tiene banco in questi giorni in Svizzera, una nuova vicenda delicata che va ad aggiungersi al dramma della strage di Crans-Montana. In questo caso – come vi abbiamo spiegato in maniera molto dettagliata su Ilsussidiario.net – si parla di fondi nazisti che sarebbero stati in qualche modo occultati. Di questa vicenda sarebbero emerse le prime tracce negli anni ’90, ed evidentemente non si è ancora chiusa visto che ieri ne ha parlato il Wall Street Journal, spiegando che vi sarebbero 890 documenti sfuggiti e facenti riferimento a persone e/o aziende con legami con le SS, che utilizzavano poi i fondi per finanziare il partito nazista come ad esempio l’acquisto di armi ma anche la fuga degli alti ufficiali all’estero dopo la fine del secondo conflitto mondiale.
E’ in corso quindi una indagine che dovrà accertare la provenienza ma anche la destinazione dei flussi di denaro, e non è da escludere che alcuni di questi fondi siano stati sottratti illecitamente alle vecchie famiglie ebree dell’epoca. Ciò potrebbe dare vita ad una conseguenza per certi versi inaspettata, rivedendo quindi il piano di risarcimenti già previsto per i sopravvissuti alla Shoah, che dovrebbero ricevere quindi anche queste somme. Non è chiaro di quale cifre si parli, ma è possibili che l’ammontare di denaro sia decisamente importante viste le operazioni presunte che supportava.
