Traforo del Monte Bianco (Foto: Ansa)
Il traforo del Monte Bianco, quello che collega la Francia all’Italia passando appunto dal monte più alto d’Europa, è spesso e volentieri soggetto a chiusure e ciò provoca dei danni economici ingenti. Ve lo segnalavamo ieri su IlSussidiario.net precisando l’ecatombe economica che si viene a verificarsi per la Valle d’Aosta e in generale tutta la zona del nord ovest italiano, ogni qual volta il tunnel è chiuso per dei lavori.
A segnalare la questione è Confidustria nella sua sezione valdostana, che è stata in grado di quantificare anche i danni economici, prevedendo due precisi scenari: da una parte la chiusura di 5 mesi (non consecutivi) per i prossimi 30 anni, e dall’altra una chiusura di 5 anni consecutivi per ammodernare una volta tutte il traforo, senza più interruzioni. Ebbene, nel primo caso la Valle d’Aosta perderebbe il 6 per cento del PIL, circa 8 miliardi di euro, mentre nel secondo caso la perdita sarebbe di 11,1 miliardi di euro, il 9 per cento del PIL. La soluzione, secondo gli esperti di Confindustria, sarebbe quella di realizzare un secondo tunnel parallelo, di modo da sfruttare quello esistente e nel contempo, di avere sempre uno sbocco ogni qual volta si fanno i lavori: peccato però che la Francia al momento non sembra interessata al progetto.
