Il punto sulla guerra in Ucraina (Foto: Tg5)
La strategia geopolitica di Donald Trump sta sconvolgendo l’equilibrio mondiale innescato al termine della Cold War secondo lo storico ed economista Giulio Sapelli. Il presidente Usa si trova a gestire una crisi mondiale della lavorazione del petrolio e un nuovo ruolo dell’Arabia Saudita in Medio Oriente, intrecciati con l’aggressività russa e le difficoltà dell’Europa e degli Usa a costruire un fronte comune dalla guerra in Iraq in poi.
Secondo Sapelli, l’obiettivo di Washington non è solo strategico o economico, ma è frutto di una profonda ridefinizione dell’ordine internazionale: gli Usa vogliono riaffermare il proprio potere usando sia strumenti militari sia geo-economici, facendo leva sulle risorse energetiche e sul contenimento di Russia e Cina.
Sapelli collega questa dinamica al contesto post attentato dell’11 settembre alle Torri Gemelle, che portò a un riarmo contro l’espansione di forze ostili come il fondamentalismo islamico e le battaglie per controllare le risorse energetiche in Medio Oriente. Le forze geopolitiche dominanti di oggi – a partire dagli Usa – si muovono su un terreno segnato da rivalità prolungate e fratture nell’ordine mondiale, mentre l’Europa e altre potenze faticano a definire una propria linea autonoma. Ora si sta rimodellando la politica mondiale e si va verso una nuova fase di competizione internazionale.
