Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, al vertice UE-Unione Africana (ANSA 2025, Filippo Attili)
Il caso Groenlandia, con Trump che ha mostrato interesse a rafforzare la presenza americana creando tensioni con l’Ue, e la proposta del “Board of Peace” stanno creando profonde tensioni strategiche e politiche tra Roma e Washington.
Secondo Giorgio Laici sta cambiando l’approccio americano verso l’Europa: da partner privilegiato dentro schemi multilaterali ad attore che privilegia soluzioni bilaterali. Nel caso della Groenlandia, l’Italia si ritrova a gestire il rapporto con un alleato che sembra mettere in discussione logiche tradizionali di cooperazione; lo stesso vale per la proposta del Board of Peace, che se realizzata potrebbe prendere il posto di organismi multilaterali tradizionali come l’Onu in certe funzioni di pace e sicurezza, indebolendo così l’Europa.
Queste mosse mettono il governo Meloni in bilico tra la necessità di mantenere i rapporti con gli Usa e la responsabilità di preservare l’integrazione europea e i meccanismi multilaterali di sicurezza in cui ha storicamente investito; deve conciliare gli interessi nazionali e le alleanze geopolitiche e valori multilaterali, senza però cedere a spinte unilaterali che rischiano di indebolirle.
