L'ex ministro ucraino Galushchenko (Foto: Ansa)
Un nuovo grosso caso di corruzione in Ucraina è emerso in queste ore a seguito dell’arresto di German Galushchenko, ex ministro. Secondo quanto è stato appurato dall’ufficio nazionale anticorruzioe, sarebbero stati raccolti ben 112 milioni di dollari in contanti, tutte tangenti riguardanti contratti del settore energetica, soldi poi finiti in una rete offshore.
Galushchenko è stato arrestato nella giornata di domenica scorsa mentre si trovava su un treno diretto in Polonia: stava quasi per attraversare il confine quando – dopo un controllo – è stato appunto intercettato e arrestato. Secondo l’anticorruzione stava scappando dall’Ucraina, conscio che ormai il cerchio si stava stringendo. Ora, se dovesse essere condannato, rischia fino ad 12 anni di carcere oltre ovviamente alla confisca dei beni. Il nome dell’ex ministro non era nuovo all’indagine visto che già negli scorsi mesi si parlava di una sua possibile corruzione, sempre però smentita dallo stesso. Evidentemente la realtà era diversa, tenendo conto dei supposti 112 milioni di dollari di cui sopra, in tangenti. Galushchenko era conscio che gli impianti energetici e nucleari fossero oggetto dei russi e per questo avrebbe favorito progetti di protezione degli stessi, attraverso un sistema corrotto.
