Ucraina. Militari russi per le strade di Pokrovsk, 2 dicembre 2025 (Ansa)
Il protrarsi delle offensive della Russia nel Donbass non sta dando la svolta militare sperata dal Cremlino, ma sta prolungando le ostilità , e ciò “consuma” lentamente l’Ucraina secondo l’analisi di Vincenzo Giallongo, generale dei Carabinieri con diverse missioni nel suo curriculum. La guerra di logoramento in cui Kiev si ritrova invischiata le sta impedendo di ottenere risultati importanti sul campo di battaglia, ma non va meglio a Mosca, perché non riesce a capitalizzare del tutto i suoi vantaggi strategici.
Questo stallo avvantaggerebbe indirettamente Usa e Cina, visto che la guerra si è trasformata in campo di rivalità di lungo periodo. Gli americani, pur sostenendo l’Ucraina con aiuti militari e logistici, beneficerebbero di un conflitto protratto che diluisce l’impegno diretto e mantiene sotto pressione Mosca senza un’escalation totale; così gli Usa mantengono un ruolo influente, mantenendo al tempo stesso l’egemonia strategica sull’Europa orientale e rafforzando alleanze con i Paesi della NATO.
La Cina, pur non essendo coinvolta direttamente su questo fronte, trarrebbe vantaggio da questa situazione in Ucraina, perché secondo Giallongo l’attenzione della comunità internazionale viene disolta e non si concentra su altre questioni strategiche per Pechino (Mar Cinese Meridionale o Taiwan), che così può mantenere margine di manovra.
