Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky al WEF Davos, 22 gennaio 2026 (Ansa)
L’Ucraina starebbe lavorando a un piano per le elezioni presidenziali e un referendum sulla pace con la Russia entro metà maggio: lo rivela il Financial Times, indicando anche la possibile data dell’annuncio da parte del presidente Volodymyr Zelensky, che sarebbe il 24 febbraio, in occasione del quarto anniversario dell’invasione russa. Le indiscrezioni emergono in una fase in cui l’amministrazione Trump starebbe facendo pressione per legare garanzie di sicurezza alla realizzazione proprio di elezioni e referendum entro metà maggio, perché si vuole arrivare a un accordo prima delle elezioni di midterm.
Finora Zelensky aveva sostenuto che non si possono tenere elezioni sotto legge marziale, visto che milioni di cittadini sono sfollati, circa il 20% del territorio è ancora occupato e ci sono persone al fronte, rendendo logisticamente e legalmente complesso un voto regolare in tempo di guerra, ma per il giornale britannico, anche per la legittimazione di un eventuale accordo di pace sia per consolidare il proprio seguito, Kiev avrebbe iniziato a progettare date e modalità di voto nonostante le difficoltà operative.
Non mancano critiche e dubbi sulla fattibilità delle elezioni tra problemi di sicurezza, legittimità democratica e la necessità di modificare la legislazione elettorale che attualmente vieta le consultazioni sotto legge marziale, e non si può neppure ignorare la parziale smentita di fonti vicine a Zelensky, secondo cui il presidente non avrebbe attualmente intenzione di annunciare elezioni o referendum senza le necessarie condizioni di sicurezza.
