Università (Ansa)
In un mondo del lavoro in cui la formazione di alto livello diventa sempre più importante per “fare carriera”, non stupisce particolarmente che le Università telematiche in pochissimi anni hanno visto un vero e proprio boom nelle iscrizioni, raggiungendo numeri che fino a pochi anni fa – quando il tabù dell’istruzione digitale era ancora predominante, anche e soprattutto nel mondo del lavoro – erano del tutto impensabili.
Secondo il portale AteneiOnline, infatti, nell’ultimo anno le Università telematiche hanno attirato l’attenzione del 21,8% degli studenti universitari, raggiungendo la bellezza di 300mila iscrizioni, più che raddoppiate (esattamente il 158,6 per cento in più) rispetto alla 140mila che si registrarono nell’anno accademico 2019/20, a ridosso di quella pandemia che tra i pochi effetti positivi ha avuto proprio quello di sdoganare l’istruzione telematica.
La ragione del successo delle Università telematiche – sempre secondo l’indagine di AteneiOnline – va ricercata soprattutto in un paio di aspetti tutt’altro che trascurabili: da un lato, infatti, gli studenti telematici apprezzano la flessibilità che gli permette di lavorare e studiare contemporaneamente, tanto che l’80,9% di loro (rispetto al 54,7% dei colleghi nei percorsi tradizionali) ottiene il titolo nei tempi previsti; mentre dell’altro non si può ignorare il fatto che il 77,4% dei laureati online (vs 74,4%) un anno dopo il conseguimento del titolo riesce a trovare un nuovo lavoro.
