Il discorso di Trump alla Casa Bianca (Ansa)
All’interno del movimento conservatore americano si sta aprendo una frattura sempre più grande attorno a Donald Trump: alcuni tra i suoi ex sostenitori più influenti stanno infatti prendendo le distanze dal presidente Usa, criticando apertamente la sua linea politica, soprattutto sul conflitto in Iran. La rottura si consuma soprattutto tra figure mediatiche e politiche che avevano contribuito all’ascesa del tycoon e che oggi ne contestano le scelte, ritenute incoerenti o deleterie per gli interessi degli americani.
Tra le voci più dure spicca quella dell’opinionista Candace Owens, che con toni provocatori ha consigliato al leader repubblicano di farsi da parte, ma anche esponenti come Marjorie Taylor Greene, Tucker Carlson e Alex Jones hanno espresso delusione, accusando Trump di aver cambiato direzione rispetto alle promesse iniziali e di essersi allineato alle strategie geopolitiche altrui, con un chiaro riferimento a Israele.
La risposta dell’ex presidente non si è fatta attendere: ha liquidato gli ex alleati come persone in cerca di visibilità , aggravando lo scontro, ma questo confronto segna una fase delicata per il fronte Maga, che sembra sempre meno compatto e attraversato da divisioni.
