Donald Trump e Xi Jinping, vertice Usa-Cina in Corea del Sud (ANSA-EPA 2025)
La giornalista sinologa Serena Console nell’intervista a IlSussidiario.net ha analizzato l’attuale dinamica tra Usa e Cina in vista di un possibile incontro tra i presidenti Donald Trump e Xi Jinping già programmato per aprile, con Mosca e l’Ue che potrebbero influenzare questo confronto. Secondo Console, Trump sarebbe impegnato in una strategia volta a controllare il petrolio destinato alla Cina, coinvolgendo forniture da Venezuela e Iran, come leva per indebolire la capacità industriale ed economica di Pechino, sebbene l’atteso attacco all’Iran sia stato rinviato.
Nel frattempo la Cina di Xi Jinping sta cercando di dialogare con molti partner internazionali, incluse nazioni alleate storiche degli Usa come il Canada e potenziali riavvicinamenti con l’Unione Europea, i cui legami con Washington mostrano segni di tensione. Il governo cinese appare intenzionato a mettere pressione su Trump, allargando la rete diplomatica e commerciale per ridurre l’efficacia delle mosse statunitensi; ciò include una gestione attiva della disputa sui dazi e sugli scambi di terre rare, oltre alla volontà di espandere relazioni con Paesi UE pur considerandoli minacce competitive.
La strategia di Xi – dialogare con tutti per isolare Trump – prepara il terreno diplomatico per il vertice, mentre gli Usa restano focalizzati su una politica energetica e di sicurezza che mira a contenere l’influenza cinese. Per Console queste tensioni multilaterali potrebbero alterare equilibri commerciali e strategici globali, in un momento in cui anche l’Ue cerca di bilanciare i rapporti con Washington e Pechino.
