Trader Borsa (Ansa)
I conflitti globali attuali e lo scontro tra Stati Uniti e Cina non dovrebbero indurre pessimismo finanziario nei prossimi anni, secondo lo scenario elaborato da Carlo Pelanda su IlSussidiario.net. La previsione riguarda il periodo 2026-2028, definito come un’era di “metastabilità”: una fase caratterizzata da dinamiche internazionali oscillanti senza degenerare in catastrofi economiche globali. Il rischio di guerre “cinetiche” tra grandi potenze oltre i conflitti locali o nucleari è considerato basso, così come quello di un conflitto economico che arrivi a bloccare il commercio mondiale e scatenare una mega-depressione.
Il modello suggerisce invece una stabilità dinamica basata sulla deterrenza reciproca tra Stati Uniti, Cina e altre grandi potenze, con conflitti che restano “sotto soglia” e non travolgono i mercati; anche lo scontro economico sinoamericano è visto non come un motivo di pessimismo, ma come un elemento che può dare tempo ai sistemi economici e finanziari per adattarsi alle discontinuità globali in corso. L’Europa, in particolare, è chiamata a trovare una propria posizione nell’equilibrio globale.
