Lo stadio di San Siro (Ansa)
Continuano a emergere nuovi dettagli sulla vendita del milanese stadio di San Siro da parte del Comune ai club Milan e Inter, finita al centro di un’ampia indagine da parte della Procura meneghina che ipotizza – in seno, ovviamente, all’amministrazione comunale – i reati di turbativa d’asta e rivelazione di segreti d’ufficio, con già 9 persone che sono finite al centro della lista degli indagati, tra figure di spicco nella giunta Sala e nei due club di Serie A.
Secondo alcune rivelazioni pubblicate in queste ore da il Fatto Quotidiano, l’indagine sulla vendita di San Siro ruoterebbero soprattutto attorno alla figura di Ada Lucia De Cesaris, un tempo dipendente del Comune di Milano e oggi passata al ruolo di rappresentate legale per l’Inter: proprio lei, infatti, avrebbe gestito le fasi operative della trattativa per la vendita dello stadio milanese, con il fascicolo che era nelle sua mani già nel 2017, trattando soprattutto con l’assessore Malangone.
Non solo, perché il quotidiano diretto da Marco Travaglio ha anche dato notizia di un’intercettazione del 2021 che sarebbe finita agli atti dell’indagine: si tratterebbe di una telefonata tra Ada Lucia De Cesaris e l’assessore Giancarlo Tancredi che fu effettuata attorno alle 10:30 di sera, nella quale – peraltro – fu fissato anche un incontro per i giorni successivi, accordandosi – però – per trovarsi in un luogo differente dalla sede comunale.
