Da sin.: Marco Rubio, Donald Trump, Pete Hegseth alla Casa Bianca (Ansa)
Il segretario di Stato Usa Marco Rubio, il principale diplomatico dell’amministrazione Trump, delinea le prossime mosse sul Venezuela dopo la recente cattura dell’ex presidente Nicolás Maduro: non sono previste ulteriori azioni militari statunitensi nel paese sudamericano e scongiura lo spettro di nuovi attacchi dopo le tensioni recenti; l’esercito Usa resterebbe con un gruppo di Marines a protezione dell’ambasciata.
Rubio descrive anche il rapporto tra Washington e il governo ad interim venezuelano guidato da Delcy Rodríguez come “rispettoso e produttivo”. Secondo lui, si può arrivare alla normalizzazione delle relazioni diplomatiche, compresa la possibile riapertura dell’ambasciata statunitense a Caracas. Inoltre, l’operazione militare e la strategia diplomatica mirano a ridurre e “eliminare” l’influenza di Cina, Russia e Iran in Venezuela, ritenute potenze esterne che minacciano gli interessi statunitensi nell’emisfero occidentale e mettono a rischio la stabilità della regione.
Anche se non sono previste nuove azioni militari, Rubio avverte che le pressioni proseguiranno per consolidare la politica interna venezuelana e ridurre l’influenza di Cina, Russia e Iran.
