A IlSussidiario.tv l’analista Marco Di Liddo spiega che nei negoziati USA-Iran il nodo centrale resta il programma nucleare, mentre su missili e sostegno ai proxy le posizioni sono più distanti. Teheran offre aperture economiche sul petrolio, ma Washington guarda anche a Israele e agli equilibri regionali. Sullo sfondo pesano proteste interne, ruolo della Cina e rischio concreto di un’escalation militare.
