Su IlSussidiario.tv è andata in onda un’intervista a Giorgio Battisti, generale di Corpo d’Armata dell’Esercito italiano ed ex comandante del Corpo di Reazione Rapida della NATO, dedicata all’evoluzione della guerra tra Russia e Ucraina e alle sue complesse implicazioni geopolitiche. Nel corso del dialogo, Battisti ha analizzato il presunto attacco con droni a una residenza del presidente russo Vladimir Putin, sottolineando come l’episodio resti avvolto da una profonda incertezza informativa. Secondo il generale, le versioni contrastanti — da un lato la denuncia russa, corredata da presunte prove tecniche, dall’altro lo scetticismo espresso dal presidente statunitense Donald Trump sulla base delle valutazioni dell’intelligence americana — rendono difficile stabilire una verità definitiva. Proprio questa ambiguità , ha spiegato, rappresenta un elemento strategico: più che l’attacco in sé, conta l’effetto di disordine e di irrigidimento politico che esso produce, soprattutto sul piano diplomatico. Battisti ha poi affrontato il tema della situazione interna ucraina, evidenziando le crescenti difficoltà del presidente Volodymyr Zelensky, stretto tra il conflitto militare e una crisi politica alimentata da accuse di corruzione rivolte a settori dell’apparato statale.
Il recente rimpasto di governo, con la sostituzione di figure chiave nei servizi di sicurezza e al Ministero della Difesa, viene interpretato come un tentativo di recuperare credibilità sia agli occhi della popolazione ucraina sia nei confronti dei partner occidentali, anche in vista di un futuro scenario elettorale. Sul fronte internazionale, il generale ha rimarcato come il destino dell’Ucraina resti fortemente legato alle decisioni degli Stati Uniti. I diversi piani di pace — europeo, ucraino e statunitense — necessitano di un difficile coordinamento, che solo Washington può realisticamente guidare. Tuttavia, l’attuale fermezza russa sulle richieste territoriali e sulle garanzie di sicurezza riduce le possibilità di un accordo a breve termine. In assenza di un reale avanzamento diplomatico, ha concluso Battisti, il conflitto rischia di proseguire senza svolte, continuando a produrre un drammatico bilancio di vittime civili e militari. #GuerraUcraina #RussiaUcraina #Putin #Zelensky #Geopolitica #DiplomaziaInternazionale
