Marine Le Pen, leader RN in Parlamento Francia (ANSA-EPA 2025)
Dopo la condanna in Appello pronunciata nella giornata di martedì 7 luglio, la leader del Rassemblement National, Marine Le Pen, ha sciolto il nodo della corsa all’Eliseo in seno alle Elezioni del 2027 in cui il partito di estrema destra potrebbe ottenere il record storico dal punto di vista dei consensi: un nodo che era legato soprattutto al fatto che la stessa leader aveva già chiarito di non voler fare campagna elettorale con una condanna passata in giudicato o con il braccialetto elettronico, quest’ultimo presente nella sentenza di ieri.
Intervenuta in serata durante la diretta dell’emittente Tf1, però, Marine Le Pen ha spiegato di voler fare ricorso in Cassazione contro la sentenza, sospendendone gli effetti – almeno fino alla pronuncia definitiva – in modo da permetterle di fare campagna elettorale “senza il braccialetto elettronico”: parlando proprio della sentenza, la leader di RN ha anche voluto ringraziare i giudici per aver “reso ai francesi la libertà di votare”, sospendendo l’ineleggibilità chiesta dalla Procura.
Sul suo futuro politico, poi, Marine Le Pen ci ha tenuto a definire “vincente” la sua collaborazione con il delfino Jordan Bardella, ritenuto un potenziale premier “equilibrato, coerente e solido”: il loro obiettivo – ha promesso – è quello di “cambiare davvero le cose” in Francia, mettendo da parte le “ambizioni personali” per fare il bene dell’intera nazione; mentre ora, la palla dell’accusa di appropriazione indebita passa ufficialmente nelle mani della Cassazione che si esprimerà nel corso dei prossimi mesi.
