In un’intervista su IlSussidiario.tv, il sondaggista Arnaldo Ferrari-Nasi analizza le prospettive di Azione. L’elettorato di Calenda preferirebbe un’alleanza con il PD (69%), ma priva di M5S e AVS; un quarto guarda invece a Forza Italia. Escludendo figure divisive come Conte e Salvini, il partito si spaccherebbe quasi a metà tra centrosinistra e centrodestra. In caso di corsa in solitaria attorno al 3%, un’intesa con altre forze liberaldemocratiche permetterebbe di superare lo sbarramento. Infine, sui temi etici come il fine vita, oltre l’80% degli elettori di tutti gli schieramenti si dice favorevole alla libertà di scelta individuale.
