Mostra del Cinema di Venezia (web)
L’ambitissimo Leone d’Oro della Mostra del Cinema di Venezia è andato a sorpresa al film danese “Woman Unknown” (in lingua originale: “Kvinde Ukendt”) della regista May el-Toukhy, superando il documentario “NAZA”, dato tra i favoriti assoluti all’inizio della kermesse e che si è aggiudicato il Premio speciale della giuria: la pellicola danese è incentrata sul passato di una giovane domestica nella Danimarca del dopoguerra e ha permesso anche alla sua protagonista, Mathilde Arcel, di conquistare la Coppa Volpi per la miglior attrice.
Il Gran premio della giuria alla Mostra del Cinema di Venezia, invece, è andato al sudcoreano Lee Chang-dong per “Possible Love” – opera targata Netflix e ispirata al “Decalogo” di KieÅ›lowski, che esplora le disuguaglianze sociali -; mentre il Leone d’argento per la miglior regia è stato assegnato al russo Ilya Khrzhanovsky per il film sperimentale “DAU” e John Malkovich si è aggiudicato la Coppa Volpi per il miglior attore grazie alla sua interpretazione in “Wild Horse Nine”.
Una Mostra del Cinema di Venezia, insomma, che ha regalato numerosi colpi di scena rispetto alle attese iniziali, tanto che moltissimi dei film e degli attori che erano dati come favoriti assoluti non sono riusciti a conquistare nessuno dei premi più prestigiosi; mentre anche l’Italia – che partecipava con un totale di cinque differenti pellicole – ha concluso la rassegna cinematografica con la bocca asciutta, senza conquistare nessuna statuetta.
