Germania: il cancelliere Merz (Ansa)
Esito amaro per la Cdu del cancelliere tedesco Friedrich Merz, che registra una pesante doppia sconfitta alle elezioni regionali in Germania che si sono tenuti a Berlino e nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore: con un indice di gradimento personale crollato al 10%, Merz ha definito i risultati “un disastro”, assumendosene la responsabilità ma respingendo – per il momento – le numerose richieste di dimissioni da parte delle opposizioni.
A Berlino, guidata da un’affluenza in forte rialzo e dal voto dei giovani dai 16 anni in su, la vera novità per la Germania è l’exploit di Die Linke: la sinistra radicale, trascinata dalla candidata Elif Eralp e dalle battaglie sui rincari della casa, sale al 25% e punta a guidare la capitale in coalizione con Verdi e SPD, lasciando all’opposizione un’AfD che ha incassato una buona crescita, raggiungendo il 15%.
Nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, invece, l’estrema destra della Germania, rappresentata dal AfD, è volata al 37,7%, superando di misura la SPD (36%): nonostante il co-leader Tino Chrupalla rivendichi la guida del Land, l’assenza di alleati potrebbe precludergli il governo, favorendo una possibile intesa tra socialdemocratici, Linke e Verdi; ma con l’esclusione quasi certa dalle CDU che non sembra aver superato neppure la soglia di sbarramento del 5 per cento.
