Su IlSussidiario.tv, l’esperto Carlo Vallotto analizza il mercato delle materie prime. Il petrolio registra una flessione (sopra i 90 dollari al barile) per il parziale allentamento delle tensioni nello stretto di Hormuz, pur mantenendo alta la pressione sull’inflazione e sulle banche centrali. L’oro frena a causa del dollaro forte e dei tassi USA elevati, mentre il gas europeo affronta le incognite sulle scorte per l’inverno. Argento e rame restano invece richiestissimi per transizione energetica ed IA.
