Caro carburanti (Foto: Pixabay)
I paesi del G7 hanno raggiunto un accordo strategico coordinato per immettere sul mercato 100 milioni di barili di petrolio e gasolio attinti dalle riserve d’emergenza nei prossimi quattro mesi: l’obiettivo prioritario dell’intesa – annunciata dal presidente francese Emmanuel Macron a margine della presidenza di turno del G7 – è contenere la forte volatilità dei mercati e calmierare rapidamente i prezzi dei carburanti alla pompa per famiglie e imprese.
La misura prevede il rilascio di 50 milioni di barili di gasolio da parte delle nazioni europee e altri 50 milioni di petrolio tramite l’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE), con una forte concentrazione delle erogazioni nei primi venti giorni; mentre, contestualmente, i Sette si sono anche impegnati a non applicare restrizioni o divieti alle esportazioni energetiche tra alleati.
L’azione decisa dal G7 risponde anche alle crescenti tensioni geopolitiche internazionali, aggravate dal conflitto con l’Iran, dai recenti blocchi del traffico di petrolio nello Stretto di Hormuz, dai limiti alle esportazioni imposti dalla Russia e dalla sospensione delle forniture da parte delle raffinerie cinesi: in tal senso, in seno alla riunione, la premier Meloni ha ribadito la necessità di proteggere l’economia, proponendo l’avvio un dialogo rafforzato con i Paesi del Golfo.
