Trump (Ansa)
Secondo una recente indiscrezione lanciata dal Financial Times – citando le sue fonti anonime interne alla Casa Bianca -, Donald Trump sarebbe pronto a dare nuovamente il via alla guerra commerciale innescata subito dopo il suo insediamento e bloccata da una sentenza della Corte Suprema che aveva definito i suoi – ormai noti – dati illegittimi: un’ipotesi, tuttavia, che sembra aver attirato sul tycoon diverse critiche da parte dei suoi consiglieri, soprattutto in vista delle imminenti elezioni di Midterm.
Per ora, il Financial Times non è ancora in grado di definire i dettagli sui prossimi dazi che Trump potrebbe imporre, ma l’ipotesi è che diventeranno realtĂ entro la fine di questa settimana: proprio a fine luglio, infatti, termineranno le attuali tariffe globali del 10 per cento, introdotte – in via provvisoria e temporanea – proprio dopo la sentenza della Corte Suprema; mentre il tycoon nelle ultime ore è tornato a parlare delle tariffe, puntando soprattutto il dito contro il Canada e il Brasile.
Stando alle indiscrezioni del quotidiano finanziario, però, i nuovi dazi di Trump potrebbero entrare in vigore per una 60ina di Paesi e saranno include tra il 10 e il 12,5 per cento; mentre, per aggirare la sentenza dei Supremi Giudici, il tycoon intende appellarsi alla legge sullo sfruttamento dei lavoratori: proprio in questa direzione, infatti, si sono mosse le autoritĂ statunitensi, aprendo indagini contro l’UE, buona parte dei Paesi asiatici e anche di quelli del Sud America.
