Zelensky, presidente Ucraina (Foto: Tg5)
L’Ucraina ha un nuovo capo delle forze armate. L’annuncio è giunto nelle scorse ore, nella notte fra martedì 21 e mercoledì 22 luglio 2026, da parte del presidente Zelensky. Alla luce delle numerose polemiche delle ultime ore, il presidente ha sollevato dal suo incarico Oleksandr Syrskyi, affidando l’esercito del Paese a Mykhailo Drapatyi. Questo cambio della guardia giunge dopo le accese proteste del popolo ucraino a seguito della rimozione dal ruolo di ministro della difesa di Federov, mossa che aveva scatenato numerose polemiche. La popolazione era scesa in piazza, minacciando di restarvici fino a tempo indeterminato.
Alla fine Zelensky ha quindi chiamato Drapatyi che è considerato una figura molto vicina proprio all’ex ministro della difesa, e nel contempo particolarmente apprezzato sia nell’esercito quanto dall’opinione pubblica. Si tratta di un militare molto moderno, convinto dell’importanza della tecnologia, e proprio per questo continuerà il lavoro di Federov. Quest’ultimo, nel contempo, potrebbe essere reintegrato nel governo, come annunciato da Zelensky, che però non ha precisato nel dettaglio quale ruolo potrebbe avere. Il presidente ha parlato di un incarico molto importante dal punto di vista tecnologico, ma a riguardo ne sapremo di più nei prossimi giorni se non nelle prossime ore.
Ora si apre quindi un nuovo capitolo della carriera di Drapatyi, già generale di divisione, che avrà il compito di reclutare nuovi volontari, cosa non facile visto che dopo quattro anni e mezzo di conflitto sono rimasti ben pochi ucraini che intendono unirsi all’esercito spontaneamente. Nel contempo bisognerà proseguire l’offensiva contro la Russia, sperando vivamente che si riesca a raggiungere una pace il prima possibile, scenario attualmente non ipotizzabile purtroppo.
