Luiz Inacio Lula da Silva, presidente del Brasile (ansa)
Il Brasile torna oggi alle urne per lo storico e attesissimo ballottaggio tra il presidente uscente Luiz Inácio Lula da Silva e il senatore Flavio Bolsonaro dopo un primo turno che ha visto l’esponente della destra in vantaggio con il 47% dei consensi contro il 45% del leader progressista: circa 159 milioni di elettori sono chiamati – appunto, oggi – a scegliere la guida del Paese per i prossimi quattro anni, con gli ultimi sondaggi che descrivono una nazione spaccata a metà , presagendo un testa a testa all’ultimo voto.
I due contendenti alla presidente del Brasile voteranno e seguiranno lo spoglio da sedi differenti: Lula esprimerà la propria preferenza a São Bernardo do Campo per poi attendere i risultati a San Paolo, mentre Bolsonaro voterà a Rio de Janeiro prima di trasferirsi a Brasilia; con una significativa scelta scaramantica del presidente uscente, che ha deciso di attendere l’esito dello scrutinio nelle stesse strutture alberghiere già utilizzate durante la vittoriosa campagna elettorale del 2022 contro Jair Bolsonaro, padre dello sfidante.
L’attenzione, nel frattempo, resta altissima per uno spoglio che si preannuncia tra i più incerti e serrati della storia democratica del Brasile: dopo il ridottissimo margine che quattro anni fa assegnò la vittoria alla sinistra, le rilevazioni della vigilia danno lo sfidante in vantaggio di appena 0,2 punti percentuali, ma con un margine statistico di errore del 2,2 per cento che lascia la partita completamente aperta.
