Jerome Powell, Presidente della Federal Reserve (Ansa)
L’economista Paolo Annoni critica il recente attacco del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla Fed, entrando nel merito del dibattito sulla presunta “indipendenza” della banca centrale americana. Negli ultimi giorni è stato innalzato un “muro difensivo” in favore dell’autonomia della Fed rispetto alle pressioni del tycoon, che ha preso di mira il presidente della banca centrale Jerome Powell per spingere alla sua sostituzione, facendo leva su presunte irregolarità nei lavori di ristrutturazione.
Il punto centrale per Annoni è che la difesa dell’indipendenza della Fed sarebbe in realtà controproducente, se non addirittura ipocrita, perché le banche centrali e nello specifico la Fed sono state coinvolte in operazioni di sostegno ai mercati finanziari e alla spesa pubblica in modo così importante da compromettere la loro vera autonomia. Per l’economista, l’intervento della banca centrale per stabilizzare le crisi o per sostenere l’economia tramite grandi immissioni di liquidità ha favorito mercati e debiti governativi fuori controllo, senza produrre vantaggi per l’economia reale.
