Antonio Filosa, CEO Stellantis (Foto: ANSA-EPA/CAROLINE BREHMAN)
Stellantis porta avanti il cambio di strategia sulle auto elettriche dopo aver registrato oneri straordinari per circa 22,2 miliardi di euro nell’anno appena concluso, dovuti alla revisione dei piani legati all’elettrico, che fino a oggi avevano dominato gli investimenti del colosso automobilistico. Una maxi-svalutazione dovuta anche alla constatazione di una sopravvalutazione della velocità di transizione verso l’elettrico rispetto alla domanda reale e ai vincoli normativi precedenti.
La reazione dei mercati è stata immediata e forte: il titolo Stellantis ha perso oltre il 21% in Borsa, raggiungendo livelli minimi che non si vedevano dall’avvio della società nata dalla fusione tra PSA e FCA. In risposta alla maxi-perdita, la società ha sospeso la distribuzione dei dividendi per tutto il nuovo anno per preservare liquidità e rafforzare la struttura patrimoniale. Per sostenere la nuova strategia e la solidità finanziaria, Stellantis ha anche annunciato l’emissione di obbligazioni ibride perpetue fino a 5 miliardi di euro.
La casa automobilistica guidata da Antonio Filosa ha spiegato che la revisione non rappresenta un abbandono dell’elettrico ma un riposizionamento dell’offerta verso più tecnologie, includendo anche modelli ibridi e motori termici avanzati per rispondere alle preferenze effettive della clientela. L’obiettivo dichiarato è sostenere un “modello di business incentrato sulla domanda reale”, non sugli obblighi normativi, con l’intento di rilanciare competitività e crescita nei prossimi anni.
