Argento e oro (Foto da Pixabay)
I prezzi di oro e argento continuano a crescere, evidenziando la sfiducia degli investitori nei confronti delle banche centrali e delle valute, a partire dall’euro. Giovanni Passali scrive sulle colonne de IlSussidiario.net che l’oro, dopo aver superato quota 5mila dollari l’oncia, ormai protegge da una possibile inflazione distruttiva generata dalla creazione di moneta dal nulla. Il forte rialzo dell’argento, invece, indica preoccupazioni profonde per l’economia mondiale.
La persistente inversione della curva dei rendimenti, con tassi a breve superiori, è un segnale consolidato di recessione imminente e riflette l’incertezza dilagante sugli sviluppi futuri. Ma gli interventi dei governi sono insufficienti: nessuna misura decisiva è stata adottata per fronteggiare l’inflazione o sostenere i redditi delle fasce più deboli, quindi la povertà sale insieme alla disgregazione sociale.
Passali propone di riaprire gli impianti nucleari per abbassare il costo delle bollette e un alleggerimento fiscale per stimolare le imprese, criticando la moneta unica e la perdita di sovranità monetaria. C’è l’esempio della Polonia, la cui crescita economica è favorita da una politica monetaria indipendente, per cui altre economie europee dovrebbero recuperare la propria sovranità.
