Migranti in partenza dalla Francia attraverso la Manica (Ansa)
È stato approvato nella giornata di mercoledì dal Consiglio dei Ministri il nuovo DDL migranti, fine a recepire le ultime novità normative decise dall’Unione Europa nel nuovo Patto sulle migrazioni, integrandole per seguire la linea “dura” promossa dall’esecutivo di centrodestra guidato a Giorgia Meloni: un testo, insomma, importante e che è stato approvato senza grandi dibattimenti all’interno del CdM; mentre allo stato attuale non è ancora chiaro quando effettivamente entrerà in vigore il nuovo DDL migranti.
D’altra parte, però, sappiamo quali sono le più importanti novità che verranno introdotte dal DDL migranti, partendo dal via libera ufficiale all’uso dei CPR in Albania: infatti, nel testo è prevista la possibilità di trasferire i richiedenti asilo in qualsiasi “paese terzo” rispetto a quello di partenza e arrivo con il quale è stato stipulato un apposito accordo; purché vi siano delle strutture di confinamento che possano gestire l’interezza delle pratiche.
Non solo, perché nel DDL migranti trova spazio anche un blocco navale soft, con la possibilità di multare fino a 50mila euro le barche delle ONG sulle quali pende un’interdizione, arrivando anche alla confisca nel caso di recidiva; mentre ulteriori limiti verranno imposti ai ricongiungimenti familiari – con l’obbligo di dimostrare il proprio reddito annuo prima di poter ottenere il via libera a raggiungere un parente già accolto – e all’uso – strettamente vietato – dei cellulari all’interno dei CPR.
