Vladimir Putin (Foto: Ansa)
La guerra in Ucraina continua, la pace fra Kiev e Mosca non è ancora stata trovata, ma nel frattempo è uscito allo scoperto Mikhail Galuzin, viceministro degli esteri russo. Parlando ai microfoni dell’agenzia di stampa russa Tass – come vi abbiamo segnalato ieri su IlSussidiario.net – ha precisato che una possibile soluzione post-bellica sarebbe quella di una governance straniera sotto l’egida dell’Onu. L’idea, stando a Galuzin, era già stata proposta da Putin un anno fa, ignorata, ma ora sarebbe tornata d’attualità ed è ovviamente collegata alla fine delle ostilità e alla necessità di istituire subito dopo la pace un’amministrazione di fatto esterna, guidata appunto dalle Nazioni Unite.
Si tratta di una sorta di “board of peace”, il consiglio di pace istituto per il Medio Oriente, applicato in questo caso appunto all’Ucraina. Di fatto sarebbe l’Onu a vigilare che fra Mosca e Kiev non scoppino altri conflitti dopo la fine della guerra, e il viceministro degli esteri ha ricordato come nella storia ci siano già altri precedenti di questo tipo. Sarà quindi questa la soluzione per la pace? Zelensky continua a mettere in dubbio in qualche modo gli accordi di Trump, mentre la Russia punta il dito contro i leader europei: chissà se si riuscirà mai a trovare la parola fine alla guerra.
