Trump al Congresso USA (Ansa)
Sembra aver ottenuto la “luce verde” da parte del Senato USA la guerra in Iran intentata da Trump e Netanyahu un paio di giorni fa, con il voto contrario proposto dai Democratici che ha ottenuto 47 voti favorevoli rispetto ai 53 contrari, di fatto legittimando politicamente l’azione del presidente e il proseguo di un conflitto che difficilmente si risoverà il pochi giorni: per i Dem, infatti, sarebbe stata illegittima la rappresaglia senza il consenso del Congresso; mentre il voto definitvo – che probabilmente otterrà lo stesso esito – spetterà alla Camera nei prossimi giorni.
Dal conto suo, poco dopo la votazione in Senato, Trump è intervenuto dalla Casa Bianca per spiegare le sue motivazioni per la guerra in Iran, puntando il dito contro gli ayatollah con l’accusa che “ci avrebbero attacati se non l’avessimo fatto prima noi”: non solo, perché secondo il tycoon solamente tra “due settimane” il regime avrebbe costruito la sua prima bomba nucleare e sarebbe diventato inarrestabile nello scenario mondiale e mediorientale.
