Trump (Ansa)
Quando è cominciato l’undicesimo giorno della guerra in Iran, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha fatto sapere che il conflitto è ormai quasi terminato. Il tycoon, uscendo allo scoperto nella tarda serata di ieri, ha infatti spiegato che la guerra “è quasi terminata” annunciando che l’80 per cento delle postazioni missilistiche “è stata distrutta”. Trump si è speso anche sullo stretto di Hormuz, precisando che dovrà restare aperto e che non consentirà all’Iran di tenere di fatto il mondo all’ostaggio, mentre sulla nuova guida, il figlio del precedente ayatollah, Mojtaba Khamenei, si è detto deluso, precisando comunque che punterà su qualcuno sempre interno all’Iran.
Ha spiegato anche che rinuncerà ad alcune sanzioni sul petrolio, tenendo conto della complicata situazione attuale, di modo da poter ridurre i prezzi, “le rimuoveremo fino a che la situazione non si risolverà”. Trump ha spiegato che al momento l’Iran non ha di fatto più un esercito, ne tanto meno comunicazioni, di conseguenza il conflitto sembra ormai giunto verso la fine. Parole che ovviamente suonano liete anche perchè in questi dieci giorni il mondo si è particolarmente destabilizzato, con morti, distruzione e pesantissime conseguenze economiche, in particolare a causa del rialzo impazzito dei prezzi.
