Impianto di desalinizzazione in Israele (Foto: ANSA-EPA/ABIR SULTAN)
In un Medio Oriente già in fiamme, una nuova accusa si unisce alle tante già mosse contro il regime degli ayatollah di Teheran, impegnato a resistere ai duri (ma non ancora risolutivi) colpi di Stati Uniti e Israele: secondo i paesi del Golfo Persico, infatti, l’Iran nel corso dei suoi ultimi attacchi avrebbe preso anche di mira alcuni degli impianti di desalinizzazione delle acque marine, fondamentali per le popolazioni e le economie Persiche.
Partendo dai numeri, infatti, è bene ricordare che nei soli paesi del Golfo si trovano circa 400 differenti impianti di desalinizzazione delle acque, responsabili del 40% della produzione mondiale di acqua potabile partendo da quella marittima: dagli impianti, i paesi ricavano circa il 90% del loro fabbisogno complessivo di acqua, tra quella effettivamente consumata dalle persone e quella necessaria per le attività economiche e agricole.
A puntare il dito contro i presunti attacchi di Teheran contro gli impianti di desalinizzazione sarebbero stati – in particolare – gli Emirati Arabi e il Bahrein: i primi, infatti, sostengono che alcuni missili avrebbero raggiunto di Jebel Ali a Dubai che ospita una 40ina di impianti; mentre il secondo ha lamentato la parziale distruzione di uno dei suoi siti di produzione dell’acqua da parte di un missile iraniano.
