Mojtaba Khamenei, nuovo Ayatollah Iran dopo la morte del padre (ANSA 2026, foto X Khamenei)
Il nuovo leader iraniano Mojtaba Khamenei, figlio dell’ex Guida Suprema Ali Khamenei, sarebbe rimasto ferito durante gli attacchi che hanno colpito Teheran nelle prime fasi dell’operazione militare avviata da Usa e Israele. Nelle ultime ore sono circolate diverse indiscrezioni sulle sue condizioni di salute, anche per via della sua sospetta assenza dalla scena pubblica, ma fonti iraniane assicurano che il leader è “sano e salvo”, anche se non appare in pubblico da giorni.
Il leader iraniano sarebbe attualmente sotto stretta protezione e tenuto in un rifugio sicuro, anche se attorno alla sua figura restano il mistero e i dubbi sulla reale gravità delle ferite e sulla stabilità della leadership iraniana nel pieno del conflitto. Secondo diverse ricostruzioni, Mojtaba Khamenei sarebbe rimasto ferito durante i bombardamenti che, il 28 febbraio, hanno colpito il complesso presidenziale di Teheran e ucciso suo padre, Guida Suprema della Repubblica islamica.
Le autorità iraniane mantengono però il massimo riserbo: alcuni funzionari parlano di ferite non gravi, invece altre fonti sostengono che la scelta di nascondere il leader dipenda soprattutto da ragioni di sicurezza e dal rischio di nuovi tentativi di eliminazione da parte dei nemici del regime. Intanto, il conflitto continua a destabilizzare il Medio Oriente e a mettere sotto pressione la leadership iraniana.
