Salvini e Papa Leone (Foto: Ansa)
Nella querelle a distanza fra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e Papa Leone, si è inserito il ministro dei trasporti Matteo Salvini, che si è schierato dalla parte del pontefice. Come vi riportiamo su IlSussidiario.net il leader del Carroccio ha voltato le spalle in questo caso al “suo idolo”, affiancando il Santo Padre a seguito delle dure accuse del tycoon allo stesso Provost: “Non sa niente di politica estera, è stato eletto solo grazie all’influenza del fratello”.
Il vicepremier italiano non ha avuto esitazione a schierarsi apertamente vicino al numero uno della chiesa cattolica, sottolineando come lo stesso si stia impegnando – da quando è stato nominato – in favore della pace e del dialogo in tutto il mondo, per ultimo, la situazione in Medio Oriente, divenuta incandescente dal 28 febbraio scorso. Secondo Salvini bisognerebbe sostenere ciò che proferisce il Papa, che si sta “spendendo sul tema della pace” nonché sulla risoluzione del conflitto. Il titolare della Lega si dice convinto che attaccare il Papa “non mi sembra una cosa utile e intelligente”. Salvini ha sempre espresso il suo favore alla posizione papale, una totale sintonia fra la Lega e la Santa Sede, e già a maggio dell’anno scorso, disse che le parole di Papa Leone erano “emozionanti e incoraggianti e spero che fermino la guerra”, riferendosi in quel caso al conflitto ucraino.
