La nuova statua di Banksy a Londra (Rai)
A poco più di un mese dalle rivelazioni sulla sua (presunta) identità, lo street artist Banksy ha rotto il silenzio con il suo classico stile, facendo spuntare una vera e propria statua nel cuore di Londra, città che più di molte altre ha contribuito a far crescere la sua fama mondiale: la statua – inizialmente riconosciuta grazie al tag e successivamente rivendicata dall’artista sui suoi profili social – raffigura un uomo in marcia accecato dalla bandiera che porta con sé, richiamo al cieco imperialismo.
La statua, insomma, è la primissima uscita pubblica di Banksy dopo la recente inchiesta dell’agenzia Reuters che sostiene di aver scoperto la sua vera identità – rimasta segreta per tutta la sua lunga attività di street artist, per tutelare l’uomo dietro l’artista dalle eventuali ripercussioni legali della sua attività – dopo aver incrociato numerose altre indagini passate, alcuni dati raccolti negli anni e una serie di presunte testimonianze.
Naturalmente, Banksy si è guardato bene dal commentare l’inchiesta, con il suo legale che si è limitato a dire che l’artista “non accetta che molti dei dettagli (..) siano corretti”, accusando Reuters di aver violato la privacy del suo cliente, esponendolo a potenziali pericoli: il legali, infatti, ha ricordato che l’anonimato assolve a una funzione “sociale fondamentale”, permettendogli di “dire la verità al potere senza timore di ritorsioni, censura o persecuzioni”.
