In un commosso ricordo su IlSussidiario.tv, Alfredo Mariotti celebra Evaristo Beccalossi, il “genietto” dell’Inter spentosi a 69 anni. Definito l’erede di Mario Corso per quel sinistro divino, Beccalossi incarnava un calcio romantico e imprevedibile, fatto di dribbling in un fazzoletto e autoironia. Mariotti ne ricorda il talento purissimo, spesso sacrificato dai tatticismi dei tecnici, e la capacità di restare una figura amata e mai banale anche come dirigente e volto TV.
