Hantavirus sulla nave da crociera (x)
Sembra aggravarsi il quadro del focolaio di Hantavirus sulla nave da crociera MV Hondius che per lungo tempo è rimasta ancorata al largo di Capo Verde in attesa di indicazioni da parte delle autorità sanitarie mondiali e che ora sembra diretta verso un porto di Tenerife – alle spagnole Isole Canarie – dove si procederà secondo le indicazioni fornite dall’OMS: un caso che da giorni tiene banco sulle pagine di cronaca e che sta causando una – per ora del tutto immotivata – generale isteria collettiva.
Stando alle informazioni attualmente rese note, i sospetti contagi di Hantavirus sono aumentati a otto, includendo anche i tre decessi confermati, ma il timore è che – dati i lunghi tempi necessari per l’incubazione – il conto potrebbe salire di parecchio: in particolare, destano preoccupazione i 23 croceristi che sono scesi dalla nave lo scorso 23 aprile a Sant’Elene, rientrando nei loro rispettivi paesi prima che fosse resa nota la potenziale emergenza sanitaria.
Nel frattempo, la Spagna si è accordata con l’OMS per accogliere a Tenerife la nave e farsi carico – con il supporto dell’Organizzazione – delle persone che ancora si trovano a bordo, con l’attacco previsto per sabato: una scelta che sembra non essere piaciuta ai portuali locali che hanno già minacciato la mobilitazione generale e di bloccare il porto, lamentando soprattutto il fatto che – ad oggi – non gli stiano state fornite informazioni sui protocolli da osservare.
