Logo Sky (Foto: ufficiale)
E’ di ieri la notizia riportata da Milano Finanza e da altri organi di informazione online, circa una causa intenta da Sky nei confronti di Dazn e Tim. Come vi segnaliamo nel dettaglio tramite le pagine de IlSussidiario.net Sky ha chiesto 1,9 miliardi di euro di danni a seguito dell’accordo fra i due player di cui sopra che, stando allo stesso querelante, avrebbero dato vita ad una intesa non concorrenziale, danneggiando quindi la stessa televisione.
Il tutto risale allo storico accordo siglato nel 2021 fra Dazn e Tim attraverso cui le due aziende “rubarono” a Sky i diritti televisivi per trasmettere le partite di Serie A dopo anni di “monopolio”. Fu un evento ovviamente degno di nota visto che per la prima volta dopo decenni fra Stream, Tele+ e Sky, i diritti tv passavano di mano ad un altro player. In quell’occasione però Dazn si accordò con Tim per trasmettere le partite anche su Vision e secondo Sky questo accordo di fatto affossò la stessa azienda, che perse così i diritti.
Ora, come depositato presso il tribunale di Milano, l’azienda chiede 1,9 miliardi di euro di danni fra deprezzamento del marchio, interessi e mancati profitti. Toccherà quindi ad un giudice stabilire se è accaduto qualche illecito dopo che già l’Agcom ha di fatto dato ragione a Sky, parlando di accordo fra Dazn e Tim come di grave restrizione della concorrenza: vedremo quello che succederà, appuntamento al prossimo autunno quando si terranno le udienze chiave.
