Lavoro (Foto da Pixabay)
Dai più recenti dati sull’Assegno unico, l’esperto di politiche familiari Andrea Mobiglia arriva a una conclusione netta: è un aiuto importante, ma da solo non basta a fermare il calo delle nascite in Italia. Il contributo mensile alle famiglie con figli a carico è senza dubbio un sostegno utile, ma non può risolvere problemi più profondi, che continuano a pesare sulle scelte familiari.
Secondo Mobiglia, la denatalità dipende anche da condizioni strutturali che rendono difficile mettere su famiglia: il mondo del lavoro, tra precarietà, stipendi spesso insufficienti e difficoltà nel conciliare occupazione e cura dei figli, finisce per scoraggiare molti genitori. A farne le spese, in particolare, sono le donne, che incontrano più ostacoli nell’accesso a un impiego stabile e nel mantenere una continuità lavorativa.
Per questo, l’Assegno unico non può essere considerato risolutivo: senza un rafforzamento del welfare e interventi più ampi sul fronte dell’occupazione, dei salari e della sicurezza lavorativa, il rischio è che resti solo un aiuto parziale. I numeri, per l’esperto, confermano che serve una strategia più completa e integrata, capace di andare oltre il semplice contributo economico.
