Premier Giorgia Meloni al Consiglio Europeo (ANSA 2026, uff. stampa P. Chigi)
Il blitz della premier Giorgia Meloni nel Golfo Persico segna un passaggio importante nella gestione della crisi energetica e geopolitica per la guerra in Iran: è atterrata a Gedda per un tour di due giorni durante il quale incontrerà i principali leader di Arabia Saudita, Emirati Arabi e Qatar, nella prima visita di un leader occidentale nell’area dall’inizio del conflitto iraniano.
La missione ha un duplice obiettivo: rafforzare i rapporti diplomatici con i Paesi del Golfo e garantire la sicurezza energetica italiana, messa a rischio dal conflitto e dalla crisi nello Stretto di Hormuz. Il blocco parziale delle rotte energetiche e l’instabilità dei mercati stanno già producendo effetti concreti: crescita rallentata, aumento dei prezzi e nuove pressioni sui conti pubblici.
La missione ha anche valore politico: l’Italia si propone come interlocutore attivo, ribadendo il sostegno agli alleati e cercando al tempo stesso di preservare canali di dialogo, ma arriva anche in un momento delicato per il governo, non solo per il rallentamento economico e le manovre per contenere l’impatto del caro energia, ma anche per le ricadute della sconfitta al referendum.
