Lavoro (Foto da Pixabay)
Jörg Buck, consigliere delegato della Camera di commercio italo-tedesca, analizzando la situazione economica della Germania e i rischi esterni per l’economia europea, nell’intervista rilasciata a IlSussidiario.net spiega che i tedeschi stanno uscendo da una “recessione lunga”. La produzione industriale è tornata a crescere a novembre e le stime preliminari sul Pil indicano un aumento, seppure contenuto, dopo due anni di contrazione; un segnale positivo che indica una possibile stabilizzazione dell’economia tedesca con ricadute favorevoli anche su altri Paesi Ue, incluso l’Italia.
Ma per Buck la ripresa tedesca è tutt’altro che solida o definitiva: gli investimenti restano deboli e il canale delle esportazioni sta faticando, soprattutto a causa dell’intensificarsi della concorrenza cinese e delle frizioni commerciali con gli Usa che minacciano di penalizzare le vendite all’estero. Il surplus commerciale cinese e l’enorme capacità produttiva di Pechino sono un rischio per l’industria europea, invece il deterioramento dei rapporti con la Casa Bianca accentua l’incertezza.
Buck evidenzia anche che l’Ue deve rispondere in modo chiaro e congiunto a questi shock esterni, puntando su strategie commerciali e accordi più solidi invece di affidarsi a misure protezionistiche. Per l’Italia, benché il contesto sia complesso, l’interlocuzione economica con la Germania e la solidità dei conti pubblici offrono opportunità se saranno accompagnate da politiche industriali in grado di aumentare produttività e investimenti.
