La manifestazione studentesca in Francia (ansa)
Un’ondata di violenze legate alle proteste studentesche sta travolgendo la Francia, spingendo il premier Sébastien Lecornu a convocare un vertice interministeriale di crisi a Parigi e il governo ad annullare i viaggi dei ministri: gli studenti, scesi in piazza per chiedere la sostituzione dei docenti assenti e maggiori fondi all’istruzione pubblica, hanno esteso i blocchi dai licei alle università.
Gli episodi più gravi della protesta in Francia si registrano a Marsiglia, dove la dirigenza del Lycée Victor Hugo sarebbe stata cosparsa di benzina (ma la notizia è stata poi apparentemente smentita) e un camion dei vigili del fuoco è stato incendiato, causando la sospensione totale dei trasporti pubblici; mentre incendi e scontri con le Forze dell’Ordine si segnalano anche a Parigi, Nantes, Strasburgo e Rouen, con diversi dirigenti scolastici e agenti soccorsi dopo essere stati feriti o colpiti da fuochi d’artificio.
Il bilancio provvisorio degli scontri in Francia parla di 119 feriti tra studenti e personale scolastico e 83 agenti, oltre a quasi 2.000 fermi: il ministero dell’Istruzione ha condannato le aggressioni disponendo la didattica a distanza negli istituti occupati o danneggiati; mentre l’Ispettorato di polizia ha avviato tre indagini sul ferimento grave di alcuni giovani manifestanti.
