Garlasco, l'intervista a Cedrangolo (Foto: Zona Bianca)
Nuova intervista sul caso Garlasco a Oscar Cedrangolo. Giuseppe Brindisi, conduttore di Zona Bianca, ha parlato con l’ex magistrato, in pensione dal 2015, che ha voluto ribadire il proprio pensiero in merito alla condanna in Appello Bis ad Alberto Stasi: “Condanna basata su una bufala”. Cedrangolo è tornato sulla questione dell’incidente domestico, sottolineando che quel dettaglio venne considerato un grave indizio contro Stasi nonostante il condannato non avesse mai nominato quella circostanza: “In 33 anni non mi era mai capitato, la Cassazione avrebbe dovuto annullare la sentenza”, ha aggiunto Cedrangolo, dandosi però anche una risposta sul perchè gli Ermellini non hanno ribaltato la condanna: “Cosa avrebbe detto l’opinione pubblica? Come avrebbe reagito?”.
Nel corso dell’intervista a Zona Bianca il magistrato ha parlato anche del famoso testimone Muschitta, ritenuto inattendibile, domandandosi come mai non è mai stato chiarito cosa sia successo durante la famosa interruzione del verbale che ha portato lo stesso Muschitta a ritrattare la sua precedente testimonianza “Mi sono inventato tutto”. Quello di Muschitta resta uno dei tanti gialli del caso Garlasco, ma va precisato che lo stesso non è mai stato ritenuto credibile nella sua testimonianza: “Vidi una ragazza in bici uscire da via Pascoli con in mano un arnese”. Cedrangolo si è detto infine convinto che Alberto Stasi non andava condannato, e dopo il suo intervento ha ricevuto l’applauso di Giada Bocellari, storico avvocato del condannato “Mi inchino a quanto detto”, ha commentato.
